IL RUOLO IMPRESCINDIBILE DELLE FONDAZIONI PER IL FUTURO DELLA DESTRA

IL RUOLO IMPRESCINDIBILE DELLE FONDAZIONI PER IL FUTURO DELLA DESTRA

martedì 26 maggio 2015 19:53:29

Una della pagine più importanti del documento di An, “Ripensare il centro destra nella prospettiva europea”, è sicuramente l’ultima e, segnatamente, il riferimento preciso alle Fondazioni e alle associazioni culturali, considerate come i principali strumenti per fare emergere una nuova classe dirigente più appropriata alle nuove sfide culturali.

E’ attraverso le Fondazioni, infatti, e alle riviste alle stesse collegate, che  i partiti moderni delle democrazie più avanzate riescono a fare circolare idee e progetti nuovi, non più ancorati a vecchie e stantie forme della comunicazione politica.

Valido esempio è rappresentato dalla Fondazione FAES in Spagna, autentico supporto alle iniziative politiche del Partito popolare spagnolo, presieduta da Aznar o dalla Heritage Foundation per i repubblicani statunitensi.

Si tratta di un nuovo modo di intendere la politica finalizzato ad elaborare altre e diverse forme per consentire una maggiore partecipazione politica alla vita pubblica da parte dei cittadini, delusi dalle vecchie forme di partecipazione della stessa.

La politica ha il dovere, per ridare credibilità a se stessa e alle classi dirigenti, non solo di trovare nuovi canali per inserirsi nella società civile, ma anche di formare giovani su cui investire e le Fondazioni, con tutti gli strumenti che possono adoperare, rappresentano una valida soluzione alternativa.

Negli ultimi anni, come ha più volte sottolineato il Professor Campi, abbiamo assistito ad una trasformazione dei partiti politici non solo da un punto di vista politico-organizzativo, ma anche lessicale e terminologico, in quanto oggi i partiti tendono a presentarsi come movimenti, associazioni, alleanze, sicuramente più spendibili nella fase politica attuale.

I maggiori osservatori della destra italiana, da sempre, asseriscono che una delle principali difficoltà che la stessa incontra, per affermarsi definitivamente da un punto di vista politico e culturale, è la sua classe dirigente e il divario tra questa e il suo leader.

Una forza politica moderna non può ripensare se stessa, ridefinirsi, se non dotandosi di diversi pensatoi, luoghi in cui rielaborare le strategie politiche e selezionare, in modo autenticamente meritocratico, il futuro della sua classe dirigente, se vuole aspirare a governare il paese.

Sino ad oggi vari tentativi sono stati messi in campo. Ci hanno provato Adolfo Urso con il suo Osservatorio parlamentare e questa preziosa rivista, Ignazio La Russa con la Fondazione Punto Italia, Gianni Alemanno con la Fondazione Nuova Italia, Gaetano Rasi e Giuseppe Parlato con la Fondazione Ugo Spirito e noi, in Puglia, con la Fondazione Tatarella.

Qualcosa di più è stato realizzato dall’area di centro destra vicina a  Forza Italia con Ideazione, Liberal e i circoli di  Marcello Dell’Utri.

Occorre un grande lavoro di raccordo per evitare dispersione di energie, puntando, in particolare, alla specializzazione di ogni iniziativa.


Per realizzare tutto quanto precedentemente asserito, le Fondazioni vicine alla destra italiana devono proporsi come esclusivo punto di riferimento di tutti coloro che sono chiamati, a vari livelli, ad amministrare la cosa pubblica, promuovendo una serie di servizi: da un centro studi apposito, in grado di occuparsi di individuare e rappresentare tutte le migliori esperienze di buongoverno a un “pronto soccorso per amministratori”, un vero e proprio servizio di consulenza per gli amministratori che hanno la necessità di chiarimenti ed esempi su provvedimenti da adottare.


Inoltre, una banca dati delle idee, per mettere in rete tutte le esperienze che ogni cittadino o amministratore può indicare come positive esperienze di una qualsiasi responsabilità di governo, ma anche iniziative di formazione, borse di studio, ricerche, archivi storici, biblioteche.


Una Fondazione, infine, non potrà non servirsi di una sua rivista e di organizzare seminari tematici per costruire un confronto serio ed approfondito sui principali temi dell’attualità politica, senza tralasciare corsi di formazione dedicati alle radici della destra e del centro destra, non solo italiano, nella prospettiva, auspicabile ed ineludibile, di un compiuto bipolarismo europeo.



 



                                                                                       *Fondazione Tatarella








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