GOVERNARE GLI ITALIANI

GOVERNARE GLI ITALIANI

venerdì 13 marzo 2015 19:1:5

Magnifico Rettore, Illustri ospiti, sono lieto di portarvi il saluto della Fondazione Giuseppe Tatarella e del suo Presidente, on. avv. Emilio Nicola Buccico, impossibilitato ad intervenire per sopraggiunti ed improrogabili impegni professionali.


Ringrazio il Magnifico Rettore, prof. Antonio Uricchio, per aver inserito nel programma per i 90anni dell’Università Aldo Moro questo importante evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Tatarella, e che vede la graditissima presenza del prof. Sabino Cassese Giudice Emerito della Corte costituzionale e luminare del diritto.


Saluto gli altri ospiti, i prof. Logroscino e Angiuli dell’Università di Bari, Delfine Costa dell’Università d’Avignone e Nada Turk Sirca della International Scholl di Slovenia.


Essere qui è un grande onore per me che ho conseguito presso questa università il Dottorato di ricerca in Diritti Umani, Globalizzazione e Libertà fondamentali, formandomi proprio su un testo del prof. Cassese “Lo spazio giuridico globale, dove egli affermava che il sistema mondiale, pur non avendo un governo, né un assetto politico stabile (la Costituzione in senso materiale) né una carta fondamentale (la Costituzione in senso formale) ha però una comunità internazionale, in cui sono presenti i 3 elementi identificativi degli ordinamenti giuridici: la plurisoggettività, l’organizzazione e la normazione.


In questo suo ultimo lavoro il Prof Cassese parte dallo Stato, come problema storico, analizzandone vari aspetti, dalla leggi elettorali alla guida finanziaria dell’amministrazione, dal ruolo della magistratura ai rapporti con la Chiesa, delineandone la evoluzione nel corso della storia del Paese.


Le riflessioni di Cassese sulla crisi dello Stato italiano costituiscono da tempo un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano dei problemi dello Stato, non solo da un punto di vista giuridico, ma anche dal lato politico, delle riforme istituzionali, del sistema amministrativo e della global governance.


Da diversi anni il Prof. Cassese tratta dello sviluppo, disorganico ed inevitabile, di un assetto di poteri pubblici sovranazionali e della parallela crisi della “forma-Stato” nazionale, accreditandosi come uno dei maggiori studiosi dell’aspetto giuridico della globalizzazione.


Da “La crisi dello Stato al recente “Chi governa il mondo?” Cassese ha analizzato e commentato l’espansione di questo sistema di poteri.


Nell’ultimo capitolo di “Storia dello Stato”, intitolato “Oltre lo Stato italiano” egli opera un attento esame delle trasformazioni introdotte dalla globalizzazione: dal rovesciamento della legittimazione (ieri erano gli Stati a legittimare un ordinamento internazionale con i loro accordi, oggi è l’ordinamento internazionale a legittimare uno Stato, ammettendolo negli organismi internazionali) fino alla deterritorializzazione di alcuni diritti e al funzionamento stesso della democrazia cosi come la conosciamo da tempo, ovvero come sistema di regole per cui i governati esprimono i governi e ne orientano le scelte.


Mi fermo qui, essendo il mio compito limitato a sostituire in extremis il presidente Buccico e nel ringraziare caldamente il prof. Cassese per aver voluto cortesemente accettare l’invito della fondazione, sono lieto di anticipare che, grazie al prezioso impegno del prof. Logroscino, stanno per essere pubblicati gli atti del nostro convegno sulla democrazia nei partiti, organizzato proprio in questa prestigiosa aula magna.


Un tema, quello della democrazia nei partiti, di grandissima attualità e sul quale il mondo del diritto dovrebbe far sentire più forte la sua autorevole voce, posto che ogni giorno assistiamo a lesioni sempre più gravi della democrazia, con progressivi restringimenti degli spazi decisionali.



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