Cerignola può ripartire. Proviamoci.

Cerignola può ripartire. Proviamoci.

lunedì 30 marzo 2015 10:38:18
C´è stato un tempo in cui Cerignola contava. Pinuccio Tatarella era Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, il fratello Salvatore, Sindaco della Città, Roberto Ruocco, Assessore regionale, Mimmo Farina, Antonio Giannatempo e Romano D´Antonio, Consiglieri provinciali, Ambrogio Santangelo, Commissario  del Consorzio Agrario. In quegli anni vinceva il centrodestra, che era unito e forte, e a Cerignola si concepivano e si realizzavano grandi opere: in poco più di cinque anni veniva realizzato il nuovo Ospedale, che poi fu giustamente intitolato a Tatarella, dopo oltre quindici anni venivano ultimati e riaperti il Teatro Mercadante, la Villa Comunale, il Liceo Zingarelli e il nuovo Tribunale, la zona industriale prendeva corpo e veniva infrastrutturata, l´Interporto veniva ideato, finanziato e realizzato, il Piano Regolatore veniva affidato all´alta professionalità del più importante Politecnico italiano, la Scuola Don Bosco e l´ex asilo Pavoncelli venivano recuperati e ristrutturati, con il Parco Dalla Chiesa e la nuova piazza Matteotti sorgevano nuovi e frequentatissimi luoghi di aggregazione, nuove case venivano realizzate a via Milano e a via Foggia, a Borgo Libertà veniva salvaguardata e recuperata la Torre Alemanna, la strada statale Cerignola -Foggia veniva finalmente finanziata e, dopo un´attesa quarantennale, veniva realizzato anche il ponte sulla ferrovia a Cerignola Campagna. Molto altro ancora fu fatto e moltissimo altro sarebbe stato realizzato, se...........
      
      Poi nel centrodestra si manifestarono le prime divisioni, tornò la sinistra e poi ancora il centrodestra, ma per Cerignola iniziò un lungo e inesorabile declino, che ci ha portato ai nostri giorni.

Nonostante tutte le potenzialità della Città siano rimaste intatte e, in tutti i campi, vi siano tuttora competenze, professionalità ed energie di grande valore, a Cerignola tutto sembra essersi fermato, mentre nella opinione pubblica si è diffuso una pericolosa sensazione di resa e sfiducia nel futuro. La delinquenza ha rialzato pericolosamente la testa e la nostra Città anche politicamente non esprime più, a tutti i livelli, una rappresentanza in grado di pensare in grande, creare nuove opportunità e attrarre investimenti e finanziamenti.
Dobbiamo arrenderci e rassegnarci a questo declino?


       No. Non dobbiamo arrenderci e non dobbiamo rassegnarci. Questa città merita di più e deve rialzare la testa. Dipende solo da noi. Ma, è bene chiarirlo, all´orizzonte non vediamo alcun "salvatore della patria" al quale affidare il nostro futuro. Pensiamo, invece, che sia più utile costruire una "nuova squadra", forte e coesa come nei tempi felici che abbiamo sopra ricordato. Una lavoro che avrà bisogno di tempo, ma che dobbiamo cominciare a fare da subito. Mettendo con pazienza, generosità e lungimiranza, "mattoncino su mattoncino".

Le elezioni regionali ci offrono una prima, grande opportunità per mettere il primo "mattoncino", il primo tassello della "nuova squadra". Il resto verrà dopo, magari anche subito, eleggendo un buon Sindaco. Intanto, eleggere oggi un consigliere regionale di Cerignola é indispensabile, per cominciare a realizzare questo progetto. A Bari si programma e si finanzia lo sviluppo del territorio regionale. Avere una presenza vigile, competente e attenta può significare reinserire la nostra Città nelle dinamiche che portano opere, finanziamenti, occupazione e nuove opportunità per tutti. Non si tratta di promettere assunzioni, promozioni e primariati, come usa ancora fare una vecchia e scredita politica, ma di creare occasioni vere di crescita, sviluppo e progresso per tutta la Città.
Le regionali, pertanto, sono una prima e importante occasione, che non possiamo lasciarci sfuggire. Sono il "primo mattoncino" che dobbiamo collocare per ridare un ruolo e un futuro alla nostra Città.

Alla Presidenza della Regione si candida il prof. Francesco Schittulli, un oncologo di chiara fama, genuina espressione della società civile. Nella sua lista figura anche Fabrizio Tatarella, un giovane avvocato, che ha coltivato sin dall´adolescenza la passione per la buona politica.
Farlo eleggere sarebbe per Cerignola un bel colpo. Con l´elezione di un cerignolano alla Regione, la nostra Città potrebbe finalmente cominciare a invertire la rotta.

      Se i cittadini lo vorranno, Cerignola potrà ripartire e ritornare a contare.
Sappiamo bene che ci sono mille valide ragioni per disertare le urne, rifiutare ogni appello politico e condannare in blocco tutta la classe politica. Molte pagine negative sono state scritte e sono sotto gli occhi di tutti. Solo che disertare le urne non risolverebbe i nostri problemi. Anzi, li aggraverebbe.
Rinunciare a mandare a Bari un nostro concittadino, che sia presente e vigile e sappia difendere i nostri diritti, sarebbe un pessimo servigio reso alla nostra Città.
Non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Dobbiamo andare a votare e dobbiamo invitare tutta la Città a farlo.
E dobbiamo votare bene. Il nostro voto deve essere un voto di sana e costruttiva "protesta civica". Non si tratta di votare  a "destra" o a "sinistra", ma di andare oltre la destra e la sinistra, perché queste parole, purtroppo, hanno perso il loro antico e nobile significato. Dobbiamo, invece, fare una "scelta civica" per garantire alla nostra Città di avere in Regione, una giovane e attenta "sentinella", animata da una "passione civica" autentica e pulita, vigile e combattiva, qualificata e costruttiva.

Cerignola può ripartire, cominciando, un´altra volta, da un Tatarella: il lato buono della politica.

Fabrizio Tatarella è un giovane avvocato, nemmeno quarantenne. Coniugato, con un figlio, il piccolo Giuseppe, svolge l´attività forense e ha una innata passione per la politica.
Nel 2000 fu eletto Consigliere comunale, distinguendosi in Consiglio comunale per assiduità, preparazione e competenza. Successivamente ha pubblicato due libri e diretto Puglia d´oggi, il combattivo settimanale fondato nel 1960 da Pinuccio Tatarella e attualmente è impegnato nelle attività culturali della Fondazione Tatarella.
Il prof. Francesco Schittulli lo ha voluto nella sua lista per le elezioni regionali.


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